La Scuola dell’Infanzia nel suo itinerario formativo si rivolge a tutte le bambine ed i bambini dai tre ai sei anni di età e costituisce la risposta al loro diritto all’educazione ed alla cura, in coerenza con i principi di pluralismo culturale ed istituzionale presenti nella Costituzione della Repubblica, nella Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza e nei documenti dell’Unione Europea.Essa si pone come finalità principali di promuovere nei bambini la maturazione dell’identità (costruzione del sé, autostima, fiducia nei propri mezzi), la conquista dell’autonomia (rapporto sempre più consapevole con gli altri), lo sviluppo delle competenze (elaborazione di conoscenze, abilità, atteggiamenti) e li avvia alle prime forme di cittadinanza (attenzione alle dimensioni etiche e sociali). Finalità queste perseguibili attraverso l’organizzazione di un ambiente di vita adeguato, di relazioni e di apprendimento di qualità, garantito dalla professionalità degli operatori e dal dialogo sociale ed educativo con le famiglie e con la comunità in cui opera. Le famiglie, soprattutto, rappresentano il contesto più influente per lo sviluppo affettivo e cognitivo dei bambini e per questo bisogna stimolarle a partecipare attivamente alla vita della scuola, condividendone finalità e contenuti, strategie educative e modalità concrete per aiutare i piccoli a crescere, ad imparare ed a fortificarsi. E’ fondamentale, quindi, costituire con esse una solida rete di scambi comunicativi e di responsabilità condivise, partendo innanzitutto da una conoscenza da parte loro del curricolo di quest’ordine di scuola per poi giungere alla sinergia attiva e operante da parte di entrambi le agenzie educative. Il curricolo della Scuola dell’Infanzia, nello specifico, non coincide soltanto con l’organizzazione delle attività didattiche che si realizzano nella sezione e nelle intersezioni, negli spazi esterni, nei laboratori, negli ambienti di vita comune, ma si esplica anche in un’equilibrata integrazione di momenti di cura, di relazione, di apprendimento, dove le stesse routine(l’ingresso, il pasto, la cura del corpo, il riposo, ecc.) svolgono una funzione di regolazione della giornata e si offrono come “base sicura” per nuove esperienze e nuove sollecitazioni. I punti focali di questo ordine di scuola consistono:

 

  • nell’accoglienza;
  • nella scansione dei tempi e nell’organizzazione;
  • nella strutturazione degli spazi;
  • nell’attività di intersezione finalizzata alle scelte pedagogiche;
  • nella compresenza;
  • nell’ integrazione del “diverso”;
  • nella metodologia;
  • nell’osservazione, nel dialogo e nella documentazione;
  • nei traguardi per lo sviluppo delle competenze.

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